CHI SIAMO

Da qui nasce l' Azienda Agricola Bramato, da vigneti che si estendono per una decina di ettari con impianti idealizzati e condotti da noi stessi.
 
Grazie ai suoi terreni molto fertili con giacitura pianeggiante posta ad una altitudine meno di 100 m s.l.m., al clima favorevole, alle tecniche di lavorazione e all utilizzo di vitigni autoctoni ma soprattutto alla passione per la vite l’ Azienda conferisce pregio e qualità’ ai suoi prodotti. Legandosi saldamente alla tradizione agricola familiare e alla propensione vitivinicola del territorio, terra di grandi vini salentini, l’azienda intona passato e presente alla tradizione e alla novità’.
 
L’impianto e la conduzione dei nostri vigneti costituiscono il primo tassello che va a riempire il nostro bicchiere, insieme alla scelta del terreno e il vitigno da mettere in dimora; per questo si parla di vitigno autoctono, cioè originario della zona in cui è coltivato.
 
Oggi coltivare un vigneto nel miglior modo possibile diventa sempre più difficile e impegnativo , lo è ancor di più se l’uva di quel vigneto diventerà vino dell’ Azienda Agricola Bramato.
 
Oggi la nostra Azienda propone sul mercato nazionale e internazionale vini particolari con diverse tipologie di grado alcolico, capaci di soddisfare le esigenze dei consumatori.
 
Fattore predominante dell’ Azienda è quello di offrire al consumatore un prodotto unico ed eccellente gestendo direttamente il vigneto di sua proprietà dalla terra alla bottiglia.

 

INTRO

ll vino non e nna bevanda come le altre, perché la sua storia si intreccia da sempre con quella dell uomo, frutto della sua passione a chi lo assapora e lo apprezza e sa regalare vere emozioni.
 
Il corso e cominciato quando i prottori del Salento si sono resi canto che il vitigno di Primitivo e lo stesso dello Zinfandel californiano: se oltre Atlantico i vini?catori erano rinsciti a conferire ?nezza a questa varietà dalla precoce maturazione, potevano riuscirci anche loro.
 
Da quel momento la loro attenzione si é concentrata su una sola delle versioni tradizionali di Primitivo previste dalla Doc: "il primitive classico", quello secco, dal denso colore cardinalizio e dall’intenso profumo aromatico, austero con 14 gradi naturali di alcool, robostu corposo, complesso e di bel nerbo.
 
La storia del Primitivo non ha segreti: fu selezionato a Gioia del Colle da un prete don Francesco Filippo Indelicati, il quale aveva notato che tra le viti da lui coltivate ce n’ era uno che giungeva a maturazione prima delle altre e dava grappoli più gustosi e dolci, che si potevano vendemmiare gia a ?ne agosto.
 
Proprio per questo lo chiamarono Primitivo.
 
Il successo riscosso da quelle uve ne fece diffondere il vitigno in tutta la Murgia Barese.
 
E proprio lì furono prelevate le barbatelle che la Contessina Sabini di Altamura portò con se a Manduria nell’ 800. Le barbatelle trovarono in qnell' angolo del Salento u habitat straordinariamente favorevole, soprattutto nelle lingue di terre lungo il mare, dove il clima provoca quasi un appassimento naturale del frutto sulla pianta.

 

Chardonnay del Salento I.G.T. Primitivo di Manduria CALIDE Primitivo di Manduria D.O.P 18 Primitivo di Manduria D.O.P 14 Primitivo del Salento I.G.P. SALENTO PRIMITIVO ROSATO IGP. REGALISTICA